→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
NEW! CERCA

Modal. in atto: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)disattiva filtro S.M.O.G+

ALBERO INVENTARIALE


ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Il segmento testuale A.E. è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 16Entità Multimediali, di cui in selezione 5 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 375

Brano: [...]ilevando in quella del monte Grappa (v.) condizioni del tutto proibitive, tali comunque da sconsigliarvi la presenza di grosse formazioni, sia per la scarsità di acqua e di vegetazione sia per la posizione facilmente aggirabile del massiccio montano. Nei primi giorni di gennaio 1944 Torquato Fraccon venne arrestato e incarcerato, Marchioro fu sostituito da Antonio Bietolini (v.), Faccio assistito o sostituito da De Maria. In marzo Ettore Gallo [Maestro] succedeva a Henny Da Rin, troppo riconoscibile per la menomazione dovuta alla perdita di un braccio nella campagna di Russia. In aprile, il

prof. Giustino Nicoletti cominciò a sostituire sia Torquato Fraccon (rilasciato nel frattempo dal carcere, come pure Licisco Magagnato). In seguito alla morte di Antonio Bietolini, catturato e fucilato a Valdagno con 9 partigiani, durante il mese di luglio A.E. Lievore, Gino Cerchio e Giordano Campagnolo cominciarono ad alternarsi con Bruno Venturini (v.), avvalendosi della sua collaborazione in qualità di inviato del Partito comunista, fino al momento in cui lo stesso Venturini sarebbe a sua volta caduto ritornando da una riunione presso il C.L.N. A.l. a Milano.

Il nuovo arresto subito verso la fine di ottobre da Torquato Fraccon, poi deportato e deceduto a Mauthausen con il figlio Franco, portò nel Comitato, per la D.C., l’avv. Giacomo Rumor, che a sua volta sarà arrestato e associato al carcere padovano dalla “Banda Carità” (v.) con Giustino N[...]

[...]una riunione presso il C.L.N. A.l. a Milano.

Il nuovo arresto subito verso la fine di ottobre da Torquato Fraccon, poi deportato e deceduto a Mauthausen con il figlio Franco, portò nel Comitato, per la D.C., l’avv. Giacomo Rumor, che a sua volta sarà arrestato e associato al carcere padovano dalla “Banda Carità” (v.) con Giustino Nicoletti, Remo Pranovi ed Ettore Gallo. I componenti del C.L.N. provinciale fortunosamente sfuggiti alla cattura (A.E. Lievore per il P.C.I., Licisco Magagnato per il P. d’A., il dott. Giuseppe Cadore come nuovo rappresentante della D.C.) avrebbero assicurato fino alla Liberazione la continuità dell’opera intrapresa e tenacemente condotta.

Lotta partigiana e stragi

La coscienza politica e la capacità militare dei protagonisti della Resistenza armata si manifestarono in molti episodi di trasmigrazione, caso inconsueto tra le forze partigiane, verso nuove basi stanziali, lontane rispetto a quelle di partenza. Gli studenti vicentini in contatto da tempo con Antonio Giuriolo lo raggiunsero in un primo tempo[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 374

Brano: Vicenza

I vari compiti di una segreteria collegiale del Partito comunista, costituita in città alla fine di agosto, vennero suddivisi affidando ad A.E. Lievore le questioni di carattere sindacale, mentre il settore politico prendeva contatti con gli altri partiti in riunioni tenute nella casa di Mariano Rossi. In questa sede si posero anche le basi del giornale clandestino Voce del popolo, uscito la sera stessa deH’armistizio dell’8 settembre con un numero straordinario per esprimere le posizioni del comitato antifascista e rivolgere un appello ai soldati: « Mai come in questo momento tutto il popolo lavoratore è con voi ».

Resistenza operaia

I mesi di novembre e dicembre del

1943 videro il riacutizzarsi di agitazioni e scioperi a l[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 100

Brano: Torino

nizzato anche negli stabilimenti minori con poche decine d’operai: la convinzione, instillata in tutta la popolazione torinese da un'intensa propaganda, che bisognava salvare a ogni costo l’avvenire economico del Paese, valsero a mobilitare solidarmente operai, tecnici, dirigenti, e gli stessi industriali. Ma l’azione pianificata si concentrò nei grandi complessi, che vennero sottoposti a un’analisi minuziosa per accertare le loro possibilità di difesa. Per gli stabilimenti FIAT e per le altre maggiori fabbriche torinesi i piani difensivi furono elaborati con la fattiva collaborazione dei dirigenti industriali più qualificati.

Il successo difensivo fu completo, ma la salvaguardia di alcuni stabilimenti (per esempio, delle Ferriere Piemontesi e della Grandi Motori) attaccati da fascisti e tedeschi con m[...]

[...]cati da fascisti e tedeschi con mezzi corazzati, e anche della Lancia (dove aveva sede il Comando Piazza) costò molto sangue a operai e partigiani; soltanto l’arrivo tempestivo delle formazioni provenienti dalle valli di Susa e di Pinerolo, dal Canavese, dal Monferrato e dalle Langhe, assicurò il raggiungimento completo di questi obiettivi.

Particolare attenzione fu riservata agli impianti elettrici: la centrale termoelettrica del Martinetto (A.E. M.), le grandi sottostazioni di Stura, Lucento e Stupinigi (S.I.P.), particolarmente prese di mira dai piani nazisti, erano state le prime incluse nel piano regionale di difesa. L’importante cabina di Stura venne salvata dai partigiani del Monferrato, mentre per gli impianti elettrici di Torino fu prevista anche un’opera di corruzione dei guastatori tedeschi, poi non attuata (men

tre lo fu per altre zone del Piemonte, scarsamente fornite di partigiani).

Brillanti risultati ebbe anche la difesa delle opere e dei servizi pubblici: la centrale telefonica S.T.l.P. E.L. (v.), le officine del[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 737

Brano: [...]do, ai primissimi giorni del maggio 1945, giunsero a Torino le avanguardie del 15° Gruppo di armate alleate, queste furono favorevolmente impressionate dal fatto che la città, liberata dai nazifascisti solo da pochi giorni, avesse già ripreso un aspetto quasi normale: servizi pubblici in piena attività, fabbriche funzionanti, ponti intatti, strade e piazze pulite e ordinate pur tra le immense macerie di case e palazzi distrutti dai bombardamenti aerei. Ma l’azione di difesa degli stabilimenti industriali, delle centrali elettriche e degli impianti pubblici contro le distruzioni (progettate, in gran parte predisposte e in parte anche tentate dalle unità “tecniche” operanti al seguito delle divisioni germaniche in ritirata) era stata opera dei partigiani piemontesi, tenacemente preparata dal gennaio all’aprile del 1945 e messa in atto durante l’insurrezione popolare.

In valle di Susa questa operazione militare era stata particolarmente difficile, perché tutta la zona di frontiera era saldamente tenuta dalla 5a Divisione tedesca, forte [...]

[...]sformazione. Inoltre vennero furiosamente attaccate dai tedeschi la sottostazione di trasformazione di Oulx e la importantissima cabina di conversione di Collegno, ma entrambi gli impianti furono faticosamente salvati dal personale interno, coadiuvato da elementi partigiani esterni.

Vittoriosa in valle di Susa fu la difesa delle grandi centrali idroelettriche: Gran Scala, Venaus e Mompantero in vai Cenischia (Gruppo S.I.P.), Chiomonte e Susa (A.E. M.). La potenza complessiva era di circa 50.000 kw. Nella centrale di Gran Scala, ubicata nelle immediate vicinanze del fronte alpino, in località priva di partigiani, era stata prevista la distruzione preventiva del fabbricato previa protezione del macchinario; nelle altre centrali furono costituite piccole squadre interne da 5 a 10 uomini cadauna. Le squadre esterne, di 50100 uomini ciascuna, furono organizzate rispettivamente dalla 1a Divisione Autonoma e dalla 4a Divisione G.L. “Stellina”, a protezione rispettivamente della centrale di Chiomonte e delle centrali di VenausMompanteroSusa.
[...]

[...]le di Susa rivestiva grande importanza militare per le forze di occupazione tedesche che pertanto dislocarono agguerriti presìdi in tutti i suoi centri più importanti e lungo la ferrovia. Per contro, le forze della Resistenza, pur trovandosi qui di fronte a un nemico di gran lunga preponderante e deciso a tenere il campo, non gli dettero tregua.

La Banda del Gravio

La prima banda partigiana della valle si costituì quasi spontaneamente nel paese di San Giorio di Susa tra il 10 e l’11.9.1943, quando ormai l’esercito italiano (in particolare, le truppe della Quarta Armata) si era completamente dissolto. Si trattava di una quindicina di giovani: ex militari, contadini e montanari del posto più alcuni studenti sfollati che si raccolsero intorno all’ingegnere Sergio Bellone, liberato dal carcere fascista pochi giorni prima. Con qualche arma e scarso equipaggiamento, questi giovani occuparono il

737



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 819

Brano: [...] alle iniziative editoriali patrocinate da Henri Barbusse e fu redattore di « Drapeau Rouge », organo del Partito comunista belga. Rientrato in Francia, fu nuovamente arrestato ed espulso, quindi dovette riparare ancora in Belgio, poi in Svizzera e Germania. Nel 1929 fu neH’Unione Sovietica e, dal marzo 1930 alla primavera dell’anno successivo, in Argentina e in Uruguay, dove lavorò al Segretariato latinoamericano del Comintern, collaborando con A.E. Ewert e V. Codovi II a.

Nel giugno 1931 era in Spagna. Direttore di « EuropaAmerica », tornò in U.R.S.S. nel 1933 e di nuovo in Spagna. Nel 1934, durante la repressione del « biennio negro », fu arrestato a Barcellona. Sfuggito alla deportazione nel Sahara spagnolo, si trovò a Barcellona durante le giornate elettorali del febbraio 1936, che diedero la vittoria al Fronte Popolare. Nel luglio, all’inizio della rivolta franchista, era a Madrid e qui costituì i primi nuclei di propagandisti armati.

Durante la guerra civile spagnola combattè in Somosierra, a Buitrago e a Robregordo. Fu tra g[...]

[...]uola per commissari politici, venne nominato commissario alle fortificazioni. Membro della Sezione operazioni dello stato maggiore della Giunta di difesa di Madrid, partecipò, dirigendola, all’operazione di Taiavera.

Nel gennaio 1937 fu nominato commissario del 3° Corpo d'esercito, operante sul Jarama. Nell’estate 1937 divenne commissario di guerra dell’Armata di manovra, partecipò alla battaglia di Teruel e, nel

1938, alle operazioni del Maestrazgo (Levante).

Nel settembre 1938 lanciò la rivista Comisario e partecipò alla riconquista di Fuenteovejuna (AndalusiaEstremadura).

Arrestato dai casadisti nel febbraio

1939 a Elda (a Nord di Alicante), un mese dopo riuscì a imbarcarsi per l’Algeria.

Tornato in Francia, nell’ottobre 1939 si sarebbe dovuto trasferire in Cile per incarico dell’Internazionale comunista, ma potè partire soltanto nella primavera successiva, raggiungendo l’Argentina e infine l’Uruguay. Qui entrò a far parte della Direzione del Partito comunista uruguayano e divenne vicepresidente locale dell’Alleanza Garibaldi (v.). Rientrato in Italia nel novembre 1946, fu chiamato a far parte della Sezione Lavoro di massa della Direzione [...]

[...]era svolto nel dicembre 1952 a Vienna.

P.Ou.

Quaglino, Felice

N. a Zubiena (Vercelli) il 21.8.1870, m. a Parigi il 13.7.1935; operaio. Iniziò a lavorare come apprendista muratore a 10 anni, studiando nel contempo presso la scuola tecnica « San Carlo » di Torino.

Per essersi messo in luce come attivista sindacale dei lavoratori dell’edilizia nel corso di un grande sciopero dei muratori a Torino, nel 1886 venne arrestato e rinviato al paese natale con foglio di via.

Nel 1892 si iscrisse al P.S.I, e nel 1895 costituì a Torino la prima Lega di resistenza dei Lavoratori edili, divenendone segretario. Nel 1898 partecipò alla fondazione della Federazione italiana operai edili (F.I.O.E.), della quale fu eletto segretario generale nel 1901.

Nel 1906 fu promotore e fondatore della federazione regionale piemontese delle leghe Cooperative e mutue. Nello stesso anno prese parte alla costituzione della Confederazione Generale del Lavoro (C.G.L.), del cui comitato esecutivo fu eletto membro.

Nel 1921 fu, a Torino, tra i fondatori [...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine A.E., nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---comunista <---C.L.N. <---Partito comunista <---fascisti <---D'Aiello <---Gino Cerchio <---Henny Da Rin <---P.C.I. <---S.A.P. <---S.I.P. <---antifascista <---fascista <---italiano <---nazifascisti <---socialista <---Alberto De Marchi <---Aldo Marzotto <---Alessandro Trabucchi <---Anton Vra <---Aurelio Piva <---Banda del Gravio <---Bassano del Grappa <---Bressan di Magrè <---Brigata S <---Brigata S A P <---C.G.L. <---C.L.N.A.L <---C.V.L. <---Comando Supremo Italiano <---Comitato di Liberazione <---Commissione interna <---Concentrazione Antifascista <---Costantini di Sandrlgo <---D.C. <---Dante Livio Bianco <---Danzica Hermann Rauschning <---Delegazione Triveneta <---Della Via <---Divisione G <---Divisione G L <---Domenico Marchioro <---E.L. <---Ettore Gallo <---Europa-America <---F.I.C.E. <---F.I.O.E. <---FIAT <---Forte San Giuliano <---Francesco Scotti <---Fronte Popolare <---G.L. <---Giuliano a Genova <---Guido Manera <---Il C <---Il C L <---Il mattino <---Industrie Tessili Vicentine <---Isacco Na <---Italo Magrin <---La Comune <---La prima <---Luigi Cocco <---Mariano Rossi <---Mariano Soave <---Mario Fiandini <---Missione di Anton Vra <---Nord dal Comando Supremo <---Nord di Alicante <---P.S.I <---Pino Ron <---Pra in Lombardia <---Pratica <---Pretto-Escher <---RIV <---Riviera del Brenta <---Romeo Dalla Pozza <---Rossi di Due <---Rossi di Vicenza <---San Giorio di Susa <---Senato di Danzica Hermann Rauschning <---Sette Comuni <---Smalterie di Bassano del Grappa <---Torino nel Po <---Torino-Dora <---U.R.S.S. <---Vaillant-Couturier <---Voce del popolo <---Washington Cardarelli <---altopiano <---antifascisti <---apprendista <---attivista <---autonomiste <---casadisti <---cristiana <---d'Italia <---dell'Altipiano <---fascismo <---franchista <---giana <---guardiano <---italiana <---italiani <---linotipista <---liste <---nazisti <---propagandisti <---riconquista <---riformisti <---topiano <---veneziano