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tipologia: Citazione o Istanza descrittiva di Articoli o Parti di Opere Complesse; Id: 369+++


Area dell'identificazione
Forme primaria nome
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Quarta giornata : nella quale, sotto il reggimento di Filostrato, si ragiona di coloro li cui amori ebbero infelice fine.   
Area delle relazioni generali
Relazioni multiple ++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Introduzione+++ [sequenza]: Catena monodirezionale+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella prima : Tancredi prenze di Salerno uccide l’amante della figliuola e mandale il cuore in una coppa d’oro; la quale, messa sopr’esso acqua avvelenata, quella si bee, e così muore.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella seconda : Frate Alberto dà a vedere ad una donna che l’agnolo Gabriello è di lei innamorato, in forma del quale più volte si giace con lei; poi, per paura de’ parenti di lei della casa gittatosi, in casa d’uno povero uomo ricovera, il quale in forma d’uomo salvatico il dì seguente nella piazza il mena, dove, riconosciuto, è da’ suoi frati preso e incarcerato.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella terza : Tre giovani amano tre sorelle e con loro si fuggono in Creti. La maggiore per gelosia il suo amante uccide; la seconda, concedendosi al duca di Creti, scampa da morte la prima, l’amante della quale l’uccide e con la prima si fugge: ènne incolpato il terzo amante con la terza sirocchia; e presi il confessano e per tema di morire con moneta la guardia corrompono, e fuggonsi poveri a Rodi e in povertà quivi muoiono.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella quarta : Gerbino, contra la fede data dal re Guglielmo suo avolo, combatte una nave del re di Tunisi per tòrre una sua figliuola, la quale uccisa da quegli che su v’erano, loro uccide, e a lui è poi tagliata la testa.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella quinta : I fratelli dell’Isabetta uccidon l’amante di lei; egli l’apparisce in sogno e mostrale dove sia sotterrato. Ella occultamente disotterra la testa e mettela in un testo di bassilico; e quivi su piagnendo ogni dì per una grande ora, i fratelli gliele tolgono, ed ella se ne muore di dolore poco appresso.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella sesta : L’Andreuola ama Gabriotto; raccontagli un sogno veduto ed egli a lei un altro; muorsi di subito nelle sue braccia; mentre che ella con una sua fante alla casa di lui nel portano, son prese dalla signoria, ed ella dice come l’opera sta; il podestà la vuole sforzare; ella nol patisce; sentelo il padre di lei, e lei innocente trovata fa liberare; la quale, del tutto rifiutando di star più al mondo, si fa monaca.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella settima : La Simona ama Pasquino; sono insieme in uno orto; Pasquino si frega a’ denti una foglia di salvia e muorsi; è presa la Simona, la quale, volendo mostrare al giudice come morisse Pasquino, fregatasi una di quelle foglie a’ denti, similmente si muore.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella ottava : Girolamo ama la Salvestra; va, costretto da’ prieghi della madre, a Parigi; torna e truovala maritata; entrale di nascoso in casa e muorle allato; e portato in una chiesa, muore la Salvestra allato a lui.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella nona : Messer Guiglielmo Rossiglione dà a mangiare alla moglie sua il cuore di messer Guiglielmo Guardastagno ucciso da lui e amato da lei; il che ella sappiendo, poi si gitta da una alta finestra in terra e muore e col suo amante è sepellita.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Novella decima : La moglie d’un medico per morto mette un suo amante adoppiato in una arca, la quale con tutto lui due usurai se ne portano in casa. Questi si sente, è preso per ladro; la fante della donna racconta alla signoria sé averlo messo nell’arca dagli usurieri imbolata, laond’egli scampa dalle forche e i prestatori d’avere l’arca furata sono condannati in denari.+++
Giovanni Boccaccio, Decameron - [1927] Giornata quarta - Conclusione+++


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